IL DEMONIO NON PUÒ NULLA SULLA VOLONTÀ, POCHISSIMO
SULL'INTELLIGENZA, E TUTTO SULLA FANTASIA.

- Joris Karl Huysmans -


E’ CON SATANA CHE LA TRISTEZZA E L’INQUIETUDINE DISPERATA ENTRANO NEL MONDO
- Georges Bernanos -

PREGHIERA DI PAPA LEONE XIII A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo; sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E Tu, Principe delle milizie celesti con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per perdere le anime. Amen

giovedì 21 giugno 2012

Esorcismo e Magistero


La credenza in angeli e demoni non sollevò problemi fino al secolo XIX, quando una mentalità positivistica e razionalistica minimizzò o negò queste realtà come non scientifiche, oppure furono viste come appartenenti per lo più a fonti extrabibliche e frutto, di un certo sincretismo religioso.

1) Il Concilio di Nicea (325; DS 125) e il concilio di Costantinopoli (318; DS 150) parlano, nel Credo, di Dio Creatore delle cose visibili e invisibili, contro ogni dualismo.


2) Leone I , nella lettera Quam laudabiliter (447) al vescovo Turribio di Astorga (Spagna), afferma che il diavolo fu creato come angelo buono da Dio, e che egli si staccò dal Sommo Bene, diventano cattivo (DS 286).

3) Statua Ecclesiae Antiquae (fine del V secolo), nell'interrogazione al vescovo, gli si domandava se credeva che il diavolo fosse diventato cattivo da se stesso (DS 325).

4) Concilio di Braga , can.7, (574): il demonio era buono e si fece cattivo da se stesso (DS 457).

5) Concilio di Costantinopoli , can. 7,9 (553). Si condanna la tesi della nuova crocifissione di Cristo per salvare i demoni (DS 409), e il castigo temporaneo e non eterno del demonio e degli empi (DS 411).

6) Concilio di Sens (1140): condanna Abelardo, che affermava che il diavolo poteva creare suggestioni per mezzo di erbe e di pietre (DS 736).

7) Innocenzo III (lettera Eius exemplo all'arcivescovo di Tarragona, anno 1208), professione di fede contro i Valdesi: il diavolo si fece cattivo da se stesso (DS 797).

8) Concilio Lateranense IV (1215). Il diavolo fu creato buono, ma divenne cattivo da sè. L'uomo ha peccato per suggestione del diavolo (il primo peccato). C' una pena eterna per il diavolo (DS 800-801).

9) Concilio di Trento . Decreto sul peccato originale (1546). Nell'introduzione, si dice che l'antico serpente è il nemico perpetuo dell'umanità e nel canone primo, si cita Ebrei 2,14, che afferma che l'uomo è schiavo di colui che ha il potere sulla morte, il diavolo (DS 1510-1511).

10) Innocenzo XI : attraverso un'Istruzione del Santo Ufficio (anno 1682) contro il quietismo, condannò la tesi di Molinos, secondo la quale le azioni di coloro che si trovano in stato di contemplazione, includendo le tentazioni accettate, sono da riportare al demonio e non all'uomo (DS 2192).

11) Il Concilio Vaticano II (1962-1965): benchè il tema non venga trattato in modo sistematico, ci sono ben diciotto riferimenti al diavolo. L'intera storia è come pervasa dall'azione del Maligno (GS 37), che si protrarrà fino alla fine dei tempi. Ma Cristo ci ha liberati da questo potere con la sua redenzione. All'inizio della storia, l'uomo peccò, tentato dal Maligno, abusando della sua libertà. Il Signore venne a liberarci e a darci forza, scacciando il principe di questo mondo (GS 13). L'uomo, ingannato dal diavolo cade spesso nell'idolatria (GS 16). Durante la sua vita Gesù scacciò i demoni e ha dato tale potere alla Chiesa. Per mezzo del battesimo, essa libera gli uomini dal potere del maligno (AG 14). L'attività missionaria della Chiesa confonde il diavolo (LG 17; AG 9). La parola di Dio annunziata ha una forza esorcistica (DH 11). I laici sono inviati a lottare contro i dominatori di questo mondo, gli spiriti maligni (LG 35). Bisogna indossare l'armatura di Dio, per affrontare gli agguati del diavolo (LG 48).

Il Concilio ribadisce la vittoria di Cristo sul diavolo, ma non entra nei particolari per definire la sua natura, anche perché in quel momento la polemica non era ancora accesa.

12) Paolo VI accennò almeno tre volte, in modo solenne, all'esistenza del diavolo:

a) Omelia del 29 giugno 1972 "da qualche fessura è entrato il fumo di satana nel tempio di Dio"; "Non ci si fida più della Chiesa"; e si vuole soffocare i frutti del Concilio Ecumenico".

b) Udienza Generale del 15 novembre 1972: il male è "occasione ed effetto di un intervento in noi e nel nostro mondo di un agente oscuro e nemico, il demonio. Il male non è più soltanto una deficienza, ma un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa.

c) Udienza generale del 21 febbraio 1977. Si parla del demonio come del principe di questo mondo, che ha un certo dominio sul mondo e si oppone a Dio.

13) Documento "Fede Cristiana e Demonologia" della Congregazione per la Dottrina della Fede (26 giugno 1975). Di fronte a disorientamenti, il documento cerca di chiarire la fede dei fedeli. Nel Vangelo si legge che Cristo scacciava i demoni e che egli non è preda di un'illusione nel far questo. Il documento ribadisce il valore del Concilio Lateranense IV. La Chiesa non ha fatto una dichiarazione esplicita sull'esistenza del demonio per la semplice ragione che tutti ci credevano. La fede, secondo il documento, si poggia principalmente sullo stesso insegnamento di Cristo.

14) Giovanni Paolo II ha dedicato otto udienze del mercoledì. Il Papa ribadisce  come l'edificazione del Regno sia sottoposta ali attacchi del Maligno, che è menzognero e vuole imporre agli uomini la sua menzogna. Dopo il primo peccato, il demonio ha un certo potere sull'uomo, sebbene questo continui a mantenere l'esercizio della sua libertà. Il Papa ammette la possibilità della possessione diabolica, ma riconosce la difficoltà del suo discernimento. Ma Cristo ha vinto il demonio e la Chiesa partecipa della sua vittoria e ha potere, conferitole da Cristo, di scacciare i demoni.

15) Catechismo della Chiesa Cattolica. I demoni sono presentati come angeli, creati buoni, ma che l'esercizio della loro liberà ha r eso cattivi. La loro sorte di condanna eterna è irrevocabile. Il demonio induce l'uomo alla disobbedienza, come egli cercò di distogliere Cristo dal compimento della sua missione. Il suo potere è grande, ma limitato. Agisce per odio contro Dio. Può causare gravi danni di natura spirituale ed anche, indirettamente, di natura fisica. Dio permette la sua azione per portarla al suo vero compimento finale.

Nel numero 1673 si parla dell'esorcismo contenuto nel Rito del battesimo. Nel numero 2113 viene condannato il satanismo con tutte le forme di divinazione, magia e stregoneria (nn.2116-2117). Parlando della preghiera domenica, "liberaci dal Male", si ricorda che si tratta di una persona Satana, il Maligno, l'angelo che si oppone a Dio ("dia-bolos: quello che ostacola, che si getta di traverso). E' l'omicida sin dall'inizio, menzognero e padre della menzogna (n.2852). Quando Gesù si consegna liberamente nella sua ora, è gettato fuori (Gv 12,31). Cerca di fare la guerra alla donna, Maria (Ap 12), ma non può nulla contro la piena di grazia. Allora egli inizia la lotta contro l Chiesa.

16) Rito degli esorcismi e preghiere per circostanze particolari (22 novembre 1998). Riprende nel proemio tutta la dottrina della Chiesa sugli angeli e i demoni dandone una sintesi. http://www.liturgia.maranatha.it/Esorcismi/b1/1page.htm

Sunto del pensiero dei Padri della Chiesa in merito ad infestazione, possessione etc..

I Padri della Chiesa affermano che il demonio può infestare cose e persone, che gli ossessi possono essere non battezzati, ma anche battezzati, i consacrati (virgines), coloro che , battezzati, hanno commesso una colpa, oppure non l'hanno commessa.

Le possessioni si possono manifestare attraverso lo spirito pitonico o vaticinante, o mediante l'uscita dalla coscienza (trance).

Coloro che possono compiere esorcismi sono: i semplici cristiani (Origene), i santi.

I mezzi di liberazione sono la fede in Cristo, il segno della croce, le preghiere, gli scongiuri.

I casi di indemoniati manifestano la volontà del demonio di attaccare l'uomo, ma anche la potestas o permissione che Dio gli concede, secondo i piani della sua divina provvidenza.

1) San Bonaventura e San Tommaso d'Aquino

a) San Bonaventura

Egli definisce gli energumeni come coloro che sono travagliati dal demonio che li tiene prigionieri e affligge la loro anima. Egli ritiene che i demoni, per il loro corpo sottile, possono penetrare e vessare i corpi umani, se un'autorità superiore glielo permette. Ma la causa di questa permissione è a noi sconosciuta.

b) San Tommaso

Definisce energumeno colui che è travagliato da un'operazione estrinseca del demonio, L'attacco del demonio si svolge all'interno della persona, però viene dal di fuori. è un attacco esterno che opera dal di dentro. L'acqua benedetta ha effetto contro gli attacchi che provengono dal'esterno, ma solo l'esorcismo è efficace contro gli attacchi che vengono dall'interno. Dopo la vittoria di Cristo, Satana può continuare ad attaccare, ma solo coloro che si lasciano vincere sono vinti.

Testi ed orazioni esorcistiche (secoli II e V)

Ci sono preghiere che testimoniano l'attività esorcistica della Chiesa sin dall'antichità: Gli Acta Petri cum Simone (ca.180-190); l'iscrizione di un cimitero a Tragurri, in Croazia (sec. IV), formula esorcistica degli Acta Philippi (300-330), preghiere esorcistiche di san Cipriano martire (sec. IV)

Esempio di preghiera esorcistica di san Cipriano: " In nome della santa e individua Triade, ho sciolto e sciolgo il vincolo di uomini malvagi dal servo dal vincolo di uomini malvagi dal servo...e dei malocchi del demonio e degli spiriti di malvagità, dal servo di Dio... Ho sciolto e sciolgo i cattivi fantasmi del demone cattivo, le malvagità degli spiriti e le tentazioni e le insidie del diavolo.. ." (La quinta preghiera).

La settima preghiera: " Per le preci della Madre di Dio e dei santi leghiamo, annulliamo, cacciamo ogni spirito apostata e operante e le loro prove, e i terribili occhi di Satana e degli uomini, donne cattivi, i quali occhi entrano nel ventre delle donne incinte e uccidono i figli e causano fantasie nel sonno e mali di notte e di giorno e mettono in opera pensieri malvagi e funesti, similmente sciolgo e lego le insidie di ( i nomi dei demoni...). per la passione dell'unigenito Figlio di Dio, crocifisso sul Golgota da Pilato, per il segno della croce, lego ogni male e occhi di demoni cattivi e di uomini malvagi, affinché non abbiano potere sia nelle opere che nelle parole, e non si avvicinino al tuo servo né a colui a cui giunge questa mia preghiera ".

Esorcismi e preghiere contro malattie si trovano, inoltre, nel papiro proveniente dal museo di Gizeh (n. 10263) (s.V); in una iscrizione esorcistica di Antiochia del V secolo: " Di Cristo è la vittoria. Vattene Satana "; negli Atti di Andrea (sec.V), negli Atti di Pietro e Paolo (qui appare il verbo esorcizzare: " hokìzo "). Queste preghiere di tipo esorcistico che si trovano prima del quinto secolo sono rivolte per le guarigioni, i pensieri malvagi e funesti, le tentazioni, i malocchi... L'esorcista ha il potere di "legare" il demonio e di sciogliere la persona dal male che lo assilla. Cipriano usa il verbo "abrogo" (" katargèo "), dal linguaggio giuridico. Altri il verbo " horizo " (lat. obsecro, scongiuro).

Fonti liturgiche

Già dai primi secoli incontriamo nei libri liturgici preghiere per esorcizzare oggetti (cenere, olio, incenso, acqua, sale, contro le tempeste), o persone (energumeni o catecumeni).

Già nel sec. V incontriamo un esorcismo per i catecumeni:

"Ungo te con quest'olio per la liberazione da ogni spirito perverso e di impuro e per la liberazione da ogni male". Riti di esorcismo per i catecumeni appaiono nel Sacramentario Gelasiano e nel rito ambrosiano, che prevede un'unzione a carattere esorcistico (ad unguendum tam infirmos quam energumenos). Il rito toleano sembra introdurre una preghiera, originariamente per gli energumeni, per il battesimo (exorcismus super eum qui a spiritus immundus vexatus). Ci sono preghiere contro gli energumeni (possessi) nei sacramentari Gelasiano (sec. VIII), Adriano (sec. IX), nel pontificale romano-germanico (sec.X), che raccoglie preghiere di esorcismo e Messe a favore degli ossessi.

Il rito dell'esorcismo nel Rituale Romanum (1523-1952)

La prima edizione di A. Castellani raccoglieva testi liturgici e pastorali e fu successivamente arricchita per l'interessamento dei Papi (Leone X e Pio IV). E' chiamato anche Liber Sacerdotalis. Tratta a modo di prologo della dottrina della Chiesa sull'esorcismo: come il demonio entra nel corpo umano, i malefici, come si riconosce il demoniaco, la condizione dell'esorcista, segno che appaiono nell'esorcismo, come esce il demonio, la malizia del demonio contro l'esorcista, ecc.

Dopo il Concilio di Trento, il cardinale Santori fece una prima raccolta di esorcismi pe rla formulazione del Rituale Romanum . Questo libro fu inizialmente solo raccomandato, non prescritto (1614). Si fecero successive aggiunte (1752, 1913, 1925 e 1952). L'ultimo Rituale Romanum contiene una parte intitolata De exorcismis et supplicationibus quibusdam (pubblicato nel 1999, edizione rivista e corretta, 2004).

domenica 10 giugno 2012

Ciò che piace e ciò che dispiace al demonio

Dal libro “La catechesi di satana” – Padre Pellegrino Ernetti – Ed. Segno.


Traggo dal libro di padre Pellegrino Ernetti, esorcista, "La catechesi di Satana" (prefazione di padre Gabriele Amorth), questa sorta di decalogo nel quale il demonio, durante un esorcismo a scopo evangelizzante, "costretto" dalla forza della preghiera esprime quanto rappresenta la sua azione nel mondo e cosa, al contrario lo fa indietreggiare. Ecco perché questo elenco si intitola, nella prima parte: Ciò che piace a Lucifero e nella seconda parte: Ciò che dispiace a Lucifero.

Leggiamo:


Ciò che PIACE a Lucifero (da alcuni esorcismi).


1) La Particola alla mano, così posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei sacerdoti che ho strappato a Lui... (V. articolo successivo intitolato: Il Papa riconsidera la possibilità di ricevere la comunione tra le mani: il permesso è revocato alle Messe papali).

2) I Preti vestiti come netturbini, camuffati, così li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno piu' (risate forti...).

3) I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette... oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne... quanti, quanti diventano miei amici fedeli... col denaro e con le donne... ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

4) Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe....sganasciate); che contento... che gioia... che contento...

5) La televisione... uh, la televisione... e' il mio apparecchio, l'ho inventato io.. per distruggere le singole anime e le famiglie... le separo, le disgrego con i programmi miei, sottilissimi e penetranti... uh, la televisione e' il centro di attrazione dove attiro anche tanti preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio piu' pregare: ahahahahahah... In un attimo mi presento in tutto il mondo... mi ascoltano e mi vedono tutti... mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi... ahahahahahah...!

6) Le discoteche... che bello... sono i miei palazzi d'oro dove attiro le migliori speranze della societa', che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi... quante migliaia e migliaia ne porto con me con l'alcool, con la droga e col sesso... oh, che continua mietitura... Le ho affittate a tanti politici, miei fedeli servi, a consacrati... Io sono il vero re del mondo, e non gia' il vostro Dio, che io ho crocifisso.

7) Il divorzio... la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprieta'... E' una delle mie piu' intelligenti scoperte... cosi' distruggo la famiglia e distruggo la societa', dove io sono adorato come vero re del mondo... Il sesso... il sesso... non ascoltate quell'uomo impiccato in croce che non vi da' niente... il vero piacere ve lo do soltanto io col sesso libero... il mio regno e' soprattutto liberta' del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

8) L'aborto... l'uccisione degli innocenti... oh... urrah! urrah! E' stata la mia trovata piu' bella e piu' gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l'umanita' e cosi' finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio... urrah...urrah...

9) La droga... e' il cibo piu' gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi... e cosi' ne faccio quello che voglio... ladri... assassini... lussuriosi... feroci come me... dominatori del mondo... miei ministri.

10) Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quei Vescovi e quei Preti che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo... e sono tantissimi... oh, che gioia, che gioia per me... lavoro tranquillo e sicuro... persino i teologi oggi non credono alla mia esistenza... che bello... che gioia... e cosi' negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi.... invece l'ho vinto... l'ho inchiodato io sulla Croce... ahahahah...! Bravi questi Preti... bravissimi questi Vescovi... bravissimi questi teologi... sono tutti miei fedeli servitorelli... ne faccio quello che voglio... ahahahaha....! Ormai sono miei... li porto dove voglio... vestiti da beccamorti... con la sigaretta sempre in bocca... profumati come gaga'... in cerca di donnicciole facili... con auto di ultima moda... pieni di danaro... si ribellano ai dogmi del loro falso Dio... e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima... sono i miei soldati piu' sicuri del mio regno, pieno pieno di loro... Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre piu' dal falso Dio... e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna... per sempre con me, con me...hahahahaha! Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie... allettati dalla mia carriera e dal mio denaro... li compro con facilita'... perche' finalmente sono riuscito a non far amare piu', ne' quel falso loro Dio, ne' quella Donna (parla della Madonna) che pretende di avermi vinto..."






Cio' che DISPIACE a lucifero (da alcuni esorcismi):


1) La Confessione... che stupida invenzione... Quanto mi fa male... mi fa soffrire... il Sangue di quel vostro falso Dio... quel Sangue come mi schiaccia... mi distrugge... lava le vostre anime e mi fa scappare... (strilli orribili di pianto!)... Quel Sangue, quel Sangue... e' la mia pena piu' atroce... Pero' ho trovato quei preti che non ci credono piu' alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato... Bene, bene... bravissimi... quanti sacrilegi faccio commettere.

2) Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io... E' qui che mi trovo disarmato... non ho piu' le forze per lottare... quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale ed una intelligenza velocissima... mi fiutano subitaneamente... e si allontanano da me e mi scacciano come fossi un cane... che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali... (strilli di pianto!)... Ma io li perseguito ferocemente... e tanti vanno a mangiare quell'Ostia in peccato...hahaha! che contento... che gioia... odiano il loro Dio e Lo mangiano, hahaha! Vittoria mia... vittoria...urrah... urrah...

3) Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull'altare di quel falso Dio! (e' l'ora di Adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, Suore e Vescovi... Quanti sacrilegi mieto in continuazione, e' una mia incessante vittoria... Quanto dolore... Quanta rabbia queste adorazioni irrazionali...!

4) Odio il rosario... quell'arnese guasto e marcio di quella Donna li', e' per me come un martello che mi spacca la testa... ahiiiii! E' l'invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi... invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell'arnese... oh, quanto male mi fanno... (strilli di pianto)...

5) Il male piu' grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia... in tutto il mondo... in tutte le nazioni appare e mi perseguita, strappando dalle mie mani tante anime... migliaia e migliaia... per ascoltare i suoi falsi messaggi... Per fortuna mi difendono i vescovi e i preti miei che non credono a quella ignobile Donna... non credono e cosi' apportano scompiglio... bravi, bravi questi miei apostoli dell'eresia... hahaha...

6) Ma cio' che maggiormente mi distrugge e' l'asinesca obbedienza a quell'uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso Redentore e del falso vostro Salvatore... che asini... pecore... che conigli...! Obbedire a un uomo che ama quella donnaccia li'... che mi perseguita da sempre... che vergogna... questo mi distrugge il mio regno... Ma io ho suscitato centinaia di preti, frati, teologi e vescovi che gli fanno guerra... guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco... Vincero' io, vincero' io... hahaha! Lo faro' morire, assassinare... una brutta fine gli faro' fare... E' odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia li'... che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita... che vigliacco... che asino... mi schiaccia... mi schiaccia.... ohohohohoh (urli di pianto)....!


La lista e' tremenda. Merita riflessione. Merita esame di coscienza per tutti. Ma soprattutto merita preghiera assidua e penitenza. Merita la frequente pratica della Confessione sacramentale, ove il Sangue di Gesu' ci purifica e ci dona uno scudo fortissimo con cui vincere il nostro nemico. I vittoriosi, ci dice l'Apocalisse, sono coloro che "hanno purificato le loro anime nel Sangue dell'Agnello... hanno vinto il dragone nel Sangue dell'Agnello" - (Padre Pellegrino Ernetti)

mercoledì 6 giugno 2012

Catena di preghiera per i fratelli terremotati dell'Emilia Romagna.

Signore Padre Santo, Dio misericordioso ed eterno, ti preghiamo perché cessino i movimenti continui di questa benedetta terra che tu ci hai donato, per abitarvi in pace e costruire un'esistenza sempre migliore, improntata alla giustizia e alla solidarietà.
Vergine Maria, Signora del Cielo e della Terra, Mamma celeste che conosci ogni pianto e dolore dei tuoi figli terremotati d'ogni angolo della terra e della storia, prega Gesù nostro Signore perchè la Sorella Terra cessi ogni suo movimento.
Per Cristo nostro Signore.

1 Padre nostro
1Ave Maria
1 Gloria al Padre

giovedì 31 maggio 2012

Festa della visitazione: Maria si reca da Santa Elisabetta.

GRAZIE GESU' PER AVERCI DONATO MARIA!

GRAZIE MARIA PER AVER DETTO SI ALLA VOLONTA' DI DIO CHE CI HA DONATO LA

VITA ETERNA: GESU' CRISTO SIGNORE NOSTRO!


MARIA MADRE DELLA PERPETUA VISITAZIONE:

PREGA PER NOI!

3 AVE MARIA

martedì 29 maggio 2012

Catena di preghiera per la Santa Chiesa e il Santo Padre

Formiamo una catena di preghiera per sostenere il Santo Padre Benedetto XVI e la Santa Chiesa, affinché i venti contrari che satana cerca di scagliare contro di essa, per discreditarla e portare tante anime alla perdizione, l’inferno, si infrangano sullo scudo della fede e della perseveranza dei suoi fedeli che hanno in Cristo Gesù' l'unico Signore e Maestro, reale Via, Verità e Vita.
Ogni giorno impegnamoci a recitare:

1 Padre nostro
1Ave Maria
1 Gloria al Padre...
…per le intenzioni del Sommo Pontefice e le necessità della Chiesa.
Grazie a tutti!
Che Iddio, Padre onnipotente e di misericordia, vi ricompensi per quest’atto di carità a favore di tutto il genere umano, perché è dalla Chiesa che sgorgano gl’unici sacramenti di vita eterna: la Santa confessione e nella Messa, l'Eucaristia.

giovedì 17 maggio 2012

IL DIAVOLO IN GINOCCHIO: La Novena a "Maria che scioglie i nodi"

NOVENA A "MARIA CHE SCIOGLIE I NODI" - LA NOVENA CHE DISTRUGGE IL DIAVOLO
Padre Cipriano de Meo, il decano degli esorcisti, afferma che i posseduti svolgono un apostolato che il Signore permette per far capire l’importanza della vita di Grazia. Infatti le manifestazioni del demonio e la sua sofferenza durante gli esorcismi inducono a profonde riflessioni sulle verità di fede.
Un venerdì mi trovavo alla messa di esorcismo a Torre Le Nocelle. Davanti a me una posseduta reagiva alle preghiere con forti urla e strepiti. Il demonio, suo tramite, si lagnava di una bruciante sconfitta, ripetendo come un disco rotto: «Dovevo far saltare il cervello di quell’uomo, ma Lei lo ha salvato!». E poi, riferendosi alla Madonna di cui non pronuncia mai il nome, ha aggiunto con rabbia: «È stata quella Donna che mi ha rovinato! È stata quella novena, quella maledetta novena che lo ha salvato!!! La novena a quella Donna!!! Di tutte le novene che sua moglie ha recitato per lui, quella è la più potente, è quella che lo ha salvato!!!». La cantilena si protraeva all’infinito, suscitando in me, manco a dirlo, un notevole interesse. Quale novena poteva essere così potente da distruggere un progetto di morte, mi chiedevo. Mentalmente passavo in rassegna le novene mariane più famose, ma il demonio non forniva alcuna informazione per identificare quella che lo aveva sconfitto. Mi consolavo pensando che comunque qualsiasi preghiera alla Vergine Maria ha un impatto devastante sul regno delle tenebre e che quindi la sua affermazione stimolava ad implorarla più spesso. Ma non mi davo per vinta: volevo sapere!
Allora iniziai a supplicare in cuor mio il Signore, affinché obbligasse satana a rivelare per bocca di quella posseduta il nome della novena che aveva annientato i suoi piani, e alla fine con mia grande sorpresa, mi esaudì.
Verso la fine dell’esorcismo, il demonio rivelò: «È la novena a “Quella che scioglie i nodi” che ha distrutto i miei piani e che lo ha salvato! Dovevo fargli saltare il cervello a quello là! È la novena più potente tra tutte quelle che ha recitato sua moglie, ne aveva già fatte tante, ma questa mi ha rovinato!». Finalmente, per divina permissione, sapevo quale novena consigliare a tutti!
Anche Félicité dalla Svizzera afferma di avere scoperto il Santuario di San Ciriaco (dove è stata liberata dalle forze occulte), dopo aver recitato la novena a “Maria che scioglie i nodi”. Questa devozione consiste nella recita del rosario, intercalata al terzo mistero da una supplica, da recitarsi per nove giorni consecutivi. I “nodi” rappresentano i problemi che paralizzano la nostra vita e ci procurano sofferenza; quelle situazioni bloccate e senza soluzione umana, che solo la mano di Dio può sciogliere.
Ma perché l’intercessione di Maria infastidisce così tanto l’avversario? Durante un esorcismo il demonio stesso ha fornito la risposta: «Perché Suo Figlio corre subito quando Lei prega!».

Tratto dal libro: Il diavolo in ginocchio, Patrizia Cattaneo, Ed. Segno

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LA DEVOZIONE A
MARIA CHE SCIOGLIE I NODI

La devozione a Maria che scioglie i nodi è nata nel Santuario di St Peter am Perlach ad Augsburg, in Germania, dove un quadro del 1700 ritrae la Madonna nell’atto insolito di sciogliere una serie di nodi.
Il pittore pare si sia ispirato a una meditazione di Sant’Ireneo:
«Eva, con la sua disubbidienza, fece il nodo della disgrazia per il genere umano; Maria invece, con la sua ubbidienza, lo ha sciolto ...».
Quando il quadro è stato riprodotto in Argentina, la devozione si è estesa rapidamente in sud America, tanto che una coppia franco-brasiliana, Denis e Susel Bourgerie, ne ha esposto una riproduzione nella chiesa di Maria Porta del Cielo a Campinas in Brasile.
Commossa dalle numerose testimonianze di grazie ricevute, Susel compose la famosa novena che oggi è diffusa in tutto il mondo in otto lingue e oltre 450.000 esemplari.

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LIBRI PER APPROFONDIRE
Il diavolo in ginocchio, Patrizia Cattaneo, Ed. Segno
La novena che sconfigge il diavolo, Ed. Segno

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La Novena a "Maria che scioglie i nodi", conosciuta anche come "la Novena che distrugge il diavolo", è una Preghiera molto potente e molto ascoltata dalla Madonna per i casi che sono bloccati e umanamente irrisolvibili... Diffondiamola sempre di più... La Novena e le relative spiegazioni le trovate in questo link:
http://www.facebook.com/notes/novena-a-maria-che-scioglie-i-nodi/novena-a-maria-che-scioglie-i-nodi-conosciuta-anche-come-la-novena-che-distrugge/101827553226332

giovedì 10 maggio 2012

Quel ministero di consolazione chiamto esorcismo

A colloquio con il vescovo Luigi Negri

Quel ministero di consolazione chiamato esorcismo

di Marta Lago


È «un fenomeno di grande profondità, complessità e perversività». Si tratta dell’azione del demonio che «condiziona la vita cercando di scardinare la fede dal cuore degli uomini». Infatti, «c’è una presenza diabolica certamente nella mentalità che domina questa nostra società», «una mentalità sostanzialmente ateistica, diabolica nel senso che si dice: “Se si toglie Dio, l’uomo si realizza pienamente”. Già il beato Giovanni Paolo II, quando nel 1976 predicò gli esercizi spirituali a Paolo VI, dedicò un capitolo a questo dilagare della mentalità del peccato originale nella storia della cultura moderna e contemporanea» e quindi «è necessario che il fenomeno venga impostato con chiarezza dal punto di vista culturale». Con queste parole, il vescovo di San Marino - Montefeltro, Luigi Negri, membro della commissione per la dottrina della fede della Conferenza episcopale italiana, ha spiegato al nostro giornale il contesto del settimo corso sul ministero dell’esorcismo, tenutosi a Bologna e a Roma — simultaneamente in videoconferenza — dal 16 al 21 aprile scorsi, nelle sedi degli organizzatori, il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris) e il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum.

Con il patrocinio della Congregazione per il Clero, al corso hanno partecipato più di duecento persone: più della metà sacerdoti, alcuni religiosi e il resto laici, uomini e donne, la maggior parte proveniente dall’Italia e da altri Paesi europei. C’è stata pure una consistente rappresentanza degli Stati Uniti e dell’America meridionale, in particolare dal Brasile, ma anche del Canada e d’Israele, per citare alcuni esempi. Tra i partecipanti c’erano sacerdoti che si stanno preparando al ministero dell’esorcismo; gli altri iscritti cercavano una formazione specifica per il loro impegno ecclesiale o per la loro professione.

Monsignor Negri, incaricato della lezione inaugurale, ha sottolineato come il corso ha saputo affrontare tutti gli aspetti — antropologici, fenomenologici e sociali; teologici, liturgici, canonici, pastorali e spirituali; medici, neuro-scientifici, farmacologici e psicologici, e perfino criminologici, legali e giuridici — «anche i più problematici, con un notevole peso culturale».



Il presule ricorda che «il potere che la Chiesa ha sul demonio, che è lo stesso potere che aveva Cristo, fa parte integrante della sua missione e si esprime come diaconia della verità e diaconia della carità». Perciò si cerca di «dare una chiarezza di giudizio sulla presenza del male, del demonio, nella normalità della vita culturale e sociale, e accompagnare coloro che vengono aggrediti dal potere del demonio con un lungo e significativo cammino di carità», al cui termine, «in certe situazioni c’è appunto l’esorcismo». Questo è un atto liturgico — il cui esercizio compete al sacerdote autorizzato dal vescovo — che si potrebbe definire come «ministero di consolazione» da esercitare tenendo conto di uno sguardo più ampio perché, oltre ai casi specifici, «abbiamo di fronte un’umanità che deve essere liberata dall’errore e deve essere consolata nel cammino della vita esercitando noi nei loro confronti — ricorda monsignor Negri — la stessa carità che il Signore ha avuto con i primi che ha incontrato». L’estrema sofferenza umana è il denominatore comune di tutti gli aspetti che, con serenità e serietà, hanno affrontato i relatori e i partecipanti durante il corso. Perché l’azione straordinaria del demonio infligge una sofferenza indicibile, per infestazione, vessazione, ossessione o possessione. E perché si constata l’aumento di tale azione nel nostro tempo attraverso il contatto, sempre più frequente, della gente con il mondo dell’occulto e con le sue più svariate espressioni. Azione straordinaria tra le cui cause si può quindi individuare l’esercizio di riti malefici contro una persona o l’avvicinamento più o meno diretto a pratiche occulte.

Come dimostra l’esperienza esorcistica, sono incrinature attraverso le quali penetra l’azione demoniaca. Perciò non sono affatto irrilevanti — per citare solo alcune situazioni — la frequentazione di medium e di maghi, la superstizione, la partecipazione a sedute spiritiche e a riti esoterici, a sette e a culti satanici. Tutto ciò con un minore o un maggiore livello di coinvolgimento.
Presente in qualunque ambito, la fenomenologia delle “sette” è stata minuziosamente esaminata durante il corso per la sua inarrestabile crescita riguardo sia alla varietà sia al numero di adepti. E sebbene non tutte le sette siano specificatamente sataniche, i relatori le hanno definite nell’insieme come diaboliche per natura, poiché, sotto un manto di segretezza, sono volte esclusivamente a sfruttare la persona vulnerabile, privandola della sua libertà — che viene distrutta, danneggiando così la famiglia e la società — calpestando i suoi diritti, imponendole un modello ferreo di esistenza, richiudendola in una struttura totalizzante, portandola a un isolamento sociale e affettivo e perciò a una spersonalizzazione attraverso numerosi abusi più o meno evidenti. Un contesto drammatico, dalle ripercussioni non di rado criminali, nel quale abbondano le sostanze psicoattive — una delle forme più dirette di alterazione del comportamento — e azioni rituali della più diversa natura, fino a incorrere nel pericolo di lesioni e di morte e nelle derive sacrileghe.
Il senso religioso non ha nulla a che vedere con le sette. Queste, al massimo, lo strumentalizzano, anche nel loro riuscito avvicinamento ai giovani, tanti ancora minorenni. A questi fattori si aggiunge, tra l’altro , il fascino che il satanismo esercita sugli adolescenti. I satanisti veri e propri non sono numerosi, ma —anche attraverso internet — è molto diffusa la cultura satanica, dove non è rara l’istigazione alla violenza e al suicidio.

Il sostrato di tutte queste tendenze è la ricerca del potere che penetra da ogni dove, che dà impulso alla pretesa di trarre determinati benefici da una situazione di allontanamento da Dio. Con radici precise nella dittatura del relativismo, nella crisi delle relazioni interpersonali in un quadro iper-tecnologico, nell’esaltazione del soggettivismo, nel delirio di onnipotenza che fa della persona un “dio”.
È urgente allora ripassare questa casistica per tenere alta la prevenzione, per dare aiuto, e chiaramente per prestare la dovuta attenzione pastorale a tutte le persone che vivono un’insopportabile sofferenza spirituale e ne portano addosso le devastanti conseguenze. Queste hanno bisogno di accoglienza, di ascolto, di accompagnamento, di un autentico riscatto, che esse stesse chiedono. Tutto ciò esige dal sacerdote, e soprattutto dall’esorcista (e dalla scienza) una buona dose di prudenza e di discernimento per giungere — di fronte alla manifestazione di determinati segni — a una certezza sul nesso causa-effetto. Senza cadere nella credulità, ma neppure nel razionalismo che scarta a priori una manifestazione preternaturale.

Quando, quasi quarant’anni fa, Paolo VI disse che uno dei maggiori bisogni della Chiesa è la difesa da «quel male, che chiamiamo il Demonio », sapeva già che quell’affermazione poteva apparire semplicistica, superstiziosa e irreale. Tuttavia, non esitò a indicare «l’intervento in noi e nel nostro mondo» di questo «agente oscuro e nemico». «Il male non è più soltanto una deficienza, ma un’efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa ». «Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico — ammonì — chi si rifiuta di riconoscerla esistente».
L’esorcismo cerca di espellere i demoni o di liberare dal dominio demoniaco grazie all’autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. La curiosità morbosa si fissa su segnali terribili dell’azione maligna, ma svia l’attenzione dal potere meraviglioso di Dio e della sua azione salvifica, cosa di cui si rendono conto non solo gli esorcisti ma anche le persone che ricorrono a essi. Perciò gli stessi esorcisti — che sono intervenuti durante il corso — ben consapevoli della durissima realtà che devono affrontare ogni giorno, non hanno esitato a spiegare il loro delicato e difficile ministero in termini di gioia e di speranza, di opera di misericordia, di enorme crescita nella fede. Nell’esp erienza della consolazione autentica — p er tutte le persone coinvolte — che proviene dalla presenza liberatrice di Cristo vivo e risorto.   
 
@ L'Osservatore Romano 24 aprile 2012

giovedì 3 maggio 2012

E' LUI IL PERFIDO E ASTUTO INCANTATORE?

Questo approfondimento intitolato, Liberaci dal Male, parte da questa domanda: esiste il male assoluto? E ancor più espressamente: Satana esiste? L’uomo è proprio così malvagio, o c’è altro (che ha il potere di influenzare le sue scelte, le sue decisioni e azioni) al quale è chiamato ad opporsi? Di certo le soluzioni blande offerte attualmente su tali interrogativi, che non fanno altro che fuggire la complessa realtà che v’è dietro, generano solo smarrimento e confusione arrivando a ridurre il tutto a mere patologie di ordine psicologico, a credenze e superstizioni ormai datate.

Papa Paolo VI in un intervento su tale argomento ha affermato: “Il male è (…) un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. (…). Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerlo esistente (…); ovvero chi ne fa un principio a sé stante (…). È lui il perfido ed astuto incantatore, che in noi sa insinuarsi, per via dei sensi, della fantasia, della concupiscenza, della logica utopistica, o di disordinati contatti sociali nel gioco del nostro operare, per introdurvi deviazioni nocive, (…)quanto all’apparenza conformi alle nostre strutture fisiche o psichiche, o alle nostre istintive, profonde aspirazioni” (Paolo VI, allocuzione pontificia all’udienza generale del 15/11/1972).


I punti dottrinali di Sua Santità sono stati raccolti nel Catechismo della Chiesa Cattolica nel quale viene spiegato chiaramente che nella preghiera del Padre Nostro, le parole “liberaci dal male”, il MALE: “(… ) non è un’astrazione, indica invece (…): Satana, il Maligno (…). Il diavolo (dia-ba-los, cioè colui che si getta di traverso) è colui che vuole ostacolare (…) l’opera di salvezza compiuta in Cristo” (CCC, n. 2851).


È necessario, al riguardo, come scrive Padre Mucci, demonologo: “(…) rimuovere due atteggiamenti erronei: quello di chi fa del diavolo un mito o una personificazione astratta del male morale e quello di chi fanaticamente vede dovunque il diavolo (…). Cristo ha vinto lo spirito del male; questi non può impedire la nostra salvezza senza che noi stessi lo volgiamo”. Per questo S. Agostino scriverà: “Chi ti ha creato senza di te, non ti salva senza di te”. Dunque, la Parola di Dio ci insegna che nel deserto (le tentazioni), sulla croce (la violenza), nel sepolcro (la morte), Gesù ha sempre vinto e questo suo potere (su Satana) lo ha trasmesso alla Chiesa (noi uomini), che è il suo Corpo mistico(…). Il cristiano, pertanto, non teme mai il diavolo più del dovuto, giacché non può dimenticare la promessa di Gesù: “Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi” (Lc 10,19). Tuttavia, proprio perché: “La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male” (Ef 6,12), il credente deve indossare sempre “l’armatura di Dio” (Ef 6, 10-18), dove la verità ne è la sua punta di diamante. In ragione di ciò la prima cosa che ogni cristiano – cattolico credente non deve mai dimenticare è la sua chiamata a diventare un “inviato di Dio”, per essere, come Cristo ci insegna: “sale della terra” e “luce del mondo” affinché dia sapore alle insipidezze della vita vissuta unicamente nella carne, ed illumini le oscurità e l’abisso del peccato in cui satana vorrebbe che sprofondassimo. Difatti, lo scopo principale del divisore, il maligno, non è rovinare l’uomo attraverso la sua azione straordinaria come la possessione, ma di confondere e scolorire l’idea stessa del Salvatore nel cuore di ogni essere vivente fino a fargli perdere coscienza della sua preziosa unicità davanti a Dio. Ci rammenta il Padre Celeste per bocca del profeta Isaia: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare, poiché io sono il Signore, tuo Dio, il Santo d'Israele, il tuo salvatore. (…) . Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita” (Is 43 1-4).


È opportuno, alla luce di quanto detto poco sopra, fare la distinzione tra azione ordinaria e straordinaria di satana.


Quella ordinaria si concretizza nella tentazione, alla quale tutti siamo sottoposti senza esclusione alcuna. Anche Gesù Cristo, per partecipare in tutto alla nostra condizione umana, tranne che nel peccato, ha combattuto contro di essa nel deserto. Quella straordinaria, al contrario, si palesa solo ed unicamente laddove v’è un’intenzionalità nella soggezione a pratiche occulte, magiche e sataniche come: sedute spiritiche o medianiche, consultazioni con relative attività magiche (legature, fatture, ecc…), messe nere, scritture automatiche e così via. Tale attività straordinaria, fatta o ricevuta, si palesa nella: vessazione, nell’ossessione, nella possessione e nella soggezione diabolica (o patto di sangue con il Diavolo).


La ragione di questa precisazione risiede nel fatto che la gramigna della superstizione, dell’occulto, della magia fino al satanismo non si combattono tacendo o sminuendo la verità, ma proclamandola con chiarezza per evitare che, a causa dell’ignoranza, anche una sola persona, per cui Gesù si è sacrificato sulla Santa Croce, debba soffrire o si perda per sempre e la soluzione è solo ed unicamente Cristo e la sua Parola. Essa deve essere proclamata con forza e vigore e, in special modo, annunziare che Egli è venuto per la salvezza del genere umano; tutto! All’inverso se ci rifugiamo in sussurri o silenzi, il vuoto che si formerà sarà sicuramente riempito da una diversa parola, la parola di qualcuno che è diverso da Dio: satana.


In conclusione, Dio veglierà sempre sui suoi figli pellegrini su questa terra in vista della vita eterna e non permetterà mai che succeda loro un danno irreparabile. Unica condizione è abbandonarsi completamente a Lui con fiducia e credere che da ogni male è capace di liberarci solo se noi lo vogliamo, giacché innanzi al libero arbitrio anche l’onnipotenza del Sommo si arresta.


Pertanto possiamo elencare le modalità attraverso le quali il diavolo vorrebbe insinuarsi nell’esistenza di ogni singolo individuo mettendosi di traverso tra l’uomo e Dio:


1-- sostituzione dei fini =>; creando degli obiettivi falsi e paralleli per i quali vivere e morire come se Dio non esistesse;


2-- ribaltamento dei valori =>; sostituendo un bene minore, pur doveroso, con il bene supremo. Es.: amare il prossimo (bene minore e doveroso) e rinnegare e non amare Dio (massimo bene);


3-- ricatto su un valore enfatizzato =>; è un sistema molto astuto mediante il quale il cristiano che non mette in pratica un valore fondante per la religione cristiana (es.: la solidarietà) viene giudicato, volutamente, indegno del Vangelo e così richiamato ad abbandonare la sua fede poiché, tanto, non riuscirà mai ad esserne meritevole;


4-- declassamento della carità =>; è un sistema letale che toglie via l’amore dal suo compito di essere anima della Chiesa e lo sostituisce con quelle che sono considerate le forze vincenti del mondo: la legge, la potenza della ragione, il potere economico, politico, ecc…;


5-- esperienze spiritiche =>; spiritismo, channeling, spiriti guida, pranoterapia, parte dell’agopuntura, il movimento della speranza, ecc…. La Sacra Scrittura, rispetto a queste attività afferma chiaramente: “chiunque fa queste cose è in abominio al Signore” (Dt 18, 12);


6-- paurose divagazioni fantastiche, superstiziose e magiche =>; fiori di Bach, divinazione, cartomanzia, astrologia, stregoneria wicca e aradica, magia sessuale;


7-- seduzioni ideologiche indotte dalla moda dei tempi =>; New Age, panteismo, reiki, omeopatia, pranoterapia, dinamica mentale di base (DMB), meditazione trascendentale (MT).


Nota finale: il contenuto di questo post è tratto dal libro, in due volumi, scritto da Tarcisio Mezzetti: “…come leone ruggente…l’assedio del male intorno al popolo di Dio (ed. ELLEDICI, 2004 – 2° ristampa: maggio 2007; pagg. 53 – 67).

martedì 24 aprile 2012

INTRODUZIONE


Dopo una lunga meditazione comincia questa nuova rubrica, intitolata: "Signore liberaci dal male! Percorso di approfondimento nella lotta contro il potere delle tenebre!" Il Signore Gesù, nel vangelo di San Luca afferma: “I figli di questo mondo, (…), verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce” (Lc 16,8).
V’è da chiarire che Gesù con la parola mondo intende delle tenebre, cioè di coloro che hanno scelto il male come condotta di vita e Lucifero come Signore.
Ciò detto perché porre in essere un progetto del genere? L’idea è partita dopo aver letto un libro, in due volumi, scritto da Tarcisio Mezzetti: “…come leone ruggente…l’assedio del male intorno al popolo di Dio (ed. ELLEDICI, 2004 – 2° ristampa: maggio 2007). L’idea di fondo dell’autore è quella di scuotere dal torpore coloro che credono in Gesù Cristo, partendo dai vescovi, passando per i sacerdoti, arrivando ai laici, dalla satanica idea (vi ricordo che Satana in ebraico ha il significato di "avversario", "colui che si oppone, "accusatore in giudizio", "contraddittore"), dicevo dall’oppositiva idea a Dio che il male non esista, o peggio che se esista non sia da addebitare ad alcuno se non all’uomo in quanto tale, perdendo di vista, per l’appunto, colui che si mette di traverso (Satana), tra l’uomo e la grazio del Padre Celeste, e che stimola costantemente l’essere vivente a compiere opere del male abbandonando la via dell’onestà e della rettitudine. Bene! Fin da subito, con forza e vigore, come la Madonna di Medjugorje ci ha avvistato nelle sue molteplici apparizioni (ma per chi non vi credesse è il Vangelo stesso che ne Parla; v.: Vangelo secondo Marco, 1,21-28; Vangelo secondo Matteo, 8,16; Vangelo secondo Luca, 8,26-39 e Marco 5,1-20; Vangelo secondo Matteo, 9,32-34 e 12,21-25): il Diavolo esiste! L’Accusatore, “colui che accusava i fratelli davanti al nostro Dio giorno e notte (Ap 12,10)” è presente, attivo ed in lotta contro il popolo di Dio perché ceda alle sue tentazioni e perdendo la grazia santificante si procuri il castigo della morte eterna: l’inferno. Ebbene si: l’inferno!
Cari lettori, questo così detto non-luogo, l’inferno, al pari del purgatorio e paradiso, esiste ed è un non-luogo giacché rappresenta uno stato e tra gli stati il peggiore, ovvero: la lontananza eterna da Dio. Dunque, è giusto, salutare e doveroso temere la morte eterna e dunque di poter perdere per sempre la contemplazione divina in perpetuo: Gesù Cristo nostro Signore, ma è anche vero che è necessario conoscere, informarsi, approfondire per riuscire a difendersi contro quanto appare all’esterno privo di trabocchetti ed inganni. Il diavolo, (…i figli di questo mondo…) è scaltro, astuto, menzognero ed ingannatore è fa apparire lecito, giusto e retto ciò che non lo è, e scorretto ed illecito ciò che invece e doveroso innanzi a Dio e a gli uomini. Quanti maghi (veri e non semplici truffatori, poi ne parleremo) affiggono immagini di Gesù, della Madonna, di San Pio, e dietro quest’apparente mitezza da agnello si nasconde una violenza da lupo? Quanti hanno legato i figli di Dio a Lucifero slegandoli in apparenza dai loro malesseri con fatture, legature, e predizioni nel nome di spiriti caduti (ovverosia demoni che si differenziano dalle anime dannate. I primi (i demoni) sono angeli decaduti; le secondo (le anime dannate) sono esseri umani che hanno rifiutato Dio)? Ecco perché Gesù Cristo dirà: “I figli di questo mondo, (…), verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce” (Lc 16,8), poiché essi, infatti, si documentano, mettono in atto vere e proprie strategie su come nuocere a chi crede in Dio Padre, tendendo trappole così sottili da sfuggire ad un occhio pigro al bene ed allenato al male.
Come ovviare a tutto ciò? Divenendo, al parti dei figli delle tenebre, scaltri, abili ed esperti nel fare il bene, nel porre in essere le opere della luce. Per cui come dice San Paolo nella lettera ai Romani: “È ormai tempo di svegliar(ci) dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce” (Rm 13, 11 – 12).
Con questa speranza ed invito, che faccio a me per primo e a voi tutti che seguite il blog, iniziamo, assieme questo cammino di conoscenza, conversione e preghiera in attesa della venuta di Gesù Cristo nostro Signore! Amen.